FARMACI, RIPORTARE LA PRODUZIONE IN EUROPA

Secondo i dati di Farmindustria l’Italia è la prima in Europa per produzione di medicinali, con 32 miliardi di euro di fatturato, seguita da Germania (31), Uk (22), Francia (20) e Spagna (15).  Un risultato importante per il nostro Paese che, rispetto agli altri mercati europei, è l’unico in grado di registrare un trend di crescita positivo e costante nella produzione di farmaci.

Tuttavia, nonostante i dati riportati da Farmindustria, la maggior parte dei farmaci venduti in Europa e nel resto del mondo proviene dall’India e dalla Cina. India e Cina, però, non hanno un’industria farmaceutica indipendente, poiché producono principalmente farmaci generici, dato che la ricerca e sviluppo di nuovi farmaci richiedono molto tempo, denaro ed esperienza. Per questo motivo la leadership sui farmaci originali protetti da brevetto è ancora nelle mani delle nazioni industrializzate occidentali, ma la produzione è stata spostata fuori dall’Ue nel corso degli anni.

Riportare la produzione in Europa

Dunque, è possibile riportare la produzione in Europa? La questione inizia ad essere affrontata. Nel febbraio dello scorso anno l’Unione Europea ha deciso di allentare la legge sui brevetti per compensare gli svantaggi economici. Nel frattempo, dovrebbe essere possibile creare le condizioni di una rilocalizzazione in Europa della sintesi dei principi attivi e di alcuni eccipienti essenziali, per raggiungere gradualmente, una indipendenza a livello europeo, in particolare per determinati farmaci, quali antibiotici e antitumorali. Oggi, tra l’altro, è anche consentita la produzione per le scorte.